Palazzo Clementino Caffarelli
Il Palazzo Caffarelli, compreso il nucleo più antico denominato Palazzo Clementino, è stato inserito nel percorso museale dal 2000.
I lavori di restauro hanno consentito, soprattutto per le sale del Palazzo Clementino, di ripristinare le dimensioni originarie degli ambienti e di recuperare parte degli apparati decorativi di quello che era il piano nobile del Palazzo.
Il nucleo originario dell’edificio sorse nella seconda metà del XVI secolo sul Campidoglio, dove si estendeva la proprietà della nobile famiglia dei Caffarelli. La costruzione, addossata al Palazzo dei Conservatori, è rappresentata con tutta evidenza nelle piante della città di Roma fin dal 1593; in epoca moderna è stata denominata, impropriamente, Palazzo Clementino.
A questo antico edificio appartengono la sala degli Affreschi e le tre sale attigue, come testimoniano i soffitti lignei a piccoli cassettoni e i brani delle decorazioni parietali rinvenute nel corso dei restauri, elementi superstiti di un apparato decorativo riconducibile alla stessa epoca.
- Collezione Santarelli
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Sala degli Affreschi
- Sala del Frontone
Sala degli Affreschi
Palazzo Clementino Caffarelli - Sala degli Affreschi
L’ambiente, il più importante per dimensioni e ricchezza di decorazione, conserva alcuni resti degli affreschi che ricoprivano le pareti, nei quali grandi scene figurate erano inquadrate da colonne ed elementi architettonici, mentre sopra alle porte erano dipinti piccoli paesaggi.
La sala è detta anche Sala di San Pietro per il tema di una delle scene superstiti, che raffigura una guarigione operata da San Pietro davanti al Tempio di Gerusalemme.
Tra le sale di Palazzo Clementino di particolare interesse è la Sala degli Affreschi, la cui decorazione si estendeva, come testimoniano gli ampi lacerti rinvenuti, su tutte le superfici parietali. In essa una complessa partitura architettonica con colonne e cornicioni inquadrava scene dipinte ad affresco con soggetti sacri di grandi dimensioni, come il Miracolo di S. Pietro, o più piccole raffigurazioni di paesaggi nelle sovrapporte.
Notevoli le ricche porte lignee delle sale, il cui restauro ha rimesso in luce la bellezza degli intagli e delle dorature. I pregevoli manufatti non sono stati realizzati per questi ambienti ma adattati ai vani delle porte con modifiche ed evidenti tagli.
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